Mi chiamo Lorenzo Pansini, sono un personal trainer, coach di bodybuilding specializzato in Nutrizione, oltre che divulgatore scientifico/scrittore per quello che concerne la mia professione.

Oltre all’attività di professionista nell’ambito del bodybuilding e fitness, conduco in parallelo un’intensa attività di studioso e divulgatore scientifico nel mio settore dal 2011. Oggi sono direttore della rivista di fitness Project Journal, dove lavoro come coordinatore e autore.

Origini

L’amore per i sovraccarichi nasce a 13 anni, quando sottoposto a intensi allenamenti fisici previsti nelle lezioni di kung fu inizio a sviluppare le prime masse muscolari. Nel tempo l’attività contro resistenza mi appassiona più dell’arte marziale in se. L’indolenzimento muscolare dei giorni dopo già a quell’età mi da un’estrema gratificazione, e i push-up (piegamenti sulle braccia) diventano la mia ossessione. La disciplina fisica mi spinge ad impormi di fare almeno una volta ogni giorno 100 piegamenti consecutivi. Man mano inizio ad affiancare ai push-up alcuni esercizi con manubri da due kg che mi ero ritrovato a casa. Tra i 14 e i 16 anni, prima di iscrivermi in palestra, ogni giorno mi impongo di praticare centinaia di ripetizioni consecutive di quei pochi esercizi che conoscevo. Era evidente che i sovraccarichi fossero la mia strada.

L’importante influenza di Mauro Sassi e la prima formazione

A 16 anni (2004) decido di abbandonare il kung fu per dedicarmi definitivamente a quella che avevo capito essere la mia vera passione, l’esercizio con i pesi. Da principio mi sono iscritto casualmente in quella che avrei scoperto essere la migliore palestra della mia città, la California di Enrico Ramazzina, nella sede gestita dal co-proprietario Mauro Sassi e la compagna Cristiana Casoni; questi conosciuti per essere affermati preparatori nel settore del bodybuilding nazionale e internazionale. Essendomi allenato per oltre un decennio nei suoi stessi orari Sassi è stato per me un maestro e un fondamentale punto di riferimento, capace di trasmettermi un’attitudine, una passione e un approccio al bodybuilding che altrimenti difficilmente avrei potuto sviluppare; le stesse qualità che è riuscito a trasmettere a molti atleti che ha portato e continua a portare oggi alla vittoria. Frequentare quell’ambiente per oltre un decennio, dove molti atleti agonisti di fama internazionale vengono tutt’ora allenati da Mauro, mi ha dato qualcosa di inestimabile.

Nel 2009, dopo i primi anni di pura pratica sul campo, i primi discreti risultati e la totale mancanza di nozioni teoriche, decido di iscrivermi ai corsi di istruttore di fitness e bodybuilding certificati per fare del mio sport una professione. Nonostante il bodybuilding fosse la mia passione, non nascondo che inizialmente non fossi così preso dall’idea di studiare una nuova materia. Iniziando da 0 erano nozioni per me del tutto nuove, complesse, che faticavo ad apprendere. Ma un hobby che coltivavo da qualche anno mi ha permesso poi di affermarmi in questo settore riuscendo a superare in maniera eccellente questa difficoltà iniziale.

Gli anni come gestore del progetto fitness e bodybuilding su Wikipedia

Dal 2006 scrivevo assiduamente su Wikipedia sulla storia della musica rock e reggae, e avendone fatto il mio hobby negli anni avevo collezionato centinaia di articoli. Resomi conto che la storia della musica non mi avrebbe dato da vivere decisi di trasformare questa grande passione in un vero e proprio percorso di studio e di aggiornamento autodidatta per quella che sarebbe stata la mia professione. Abbandonato completamente l’ambito musicale, mi sposto su tematiche completamente differenti che nel tempo mi permettono di arricchire il mio bagaglio culturale in maniera decisamente superiore a quella che era stata la formazione di base appresa ai corsi. Questo percorso mi permetterà di farmi notare e arrivare dove sono arrivato oggi.

Nel 2011 esordisco con l’articolo sull’indice insulinico, un argomento che al tempo era trattato da due soli siti in maniera sommaria e per il quale ritenevo importante rendere noti più dettagli e approfondimenti. L’articolo, come molti altri che ho pubblicato sull’enciclopedia, negli anni è risultato piuttosto influente in Italia a tal punto da essere oggetto di plagio o di ispirazione da parte di alcuni professionisti nel campo della nutrizione e della salute. In seguito ho scritto anche sul poco noto carico insulinico, argomento su cui tutt’oggi gran parte del materiale disponibile sul web italiano probabilmente deriva dal mio contributo. Progredendo con le centinaia di pubblicazioni inizio a rendermi conto che per molte cose esisteva una netta discrepanza tra quella che era la scienza del fitness/bodybuilding trattata nella letteratura scientifica, e le dispense dei corsi presentate come scientifiche, ma poco aggiornate, a mio parere molto spesso parziali e condizionate dalle idee personali dei docenti o di qualche famoso autore influente.

In parte era comprensibile che il materiale proposto non fosse così puntuale, che si puntasse più sugli aspetti pratici e che non ci si rivolgesse ad un pubblico di tecnici. La mia intenzione però era anche quella di rendere gli articoli su Wikipedia veramente autorevoli e aggiornati, dovevo giustificare il fatto di aver preso pienamente le redini del progetto bodybuilding e fitness sull’endiclopedia più importante del web, e non potevo permettermi di esprimere idee personali e false nozioni. Quindi la mia priorità era quella di trovare, con la massima neutralità possibile, la “verità oggettiva” sugli argomenti che trattavo, forse un’illusione, ma era quello per cui lavoravo. Ovviamente all’inizio non è che ci riuscissi sempre così bene, ma perlomeno era quello il mio intento principale. Sono stati questi scopi a farmi capire le differenze tra la scienza e la mitologia, mitologia che non dominava solo negli spogliatoi delle palestre, ma troppo spesso insospettabilmente anche nell’ambiente accademico. Negli anni ho iniziato a rendermi conto che questi miei lavori sull’enciclopedia avevano avuto una certa influenza ed erano stati presi in considerazione da altri autori che pubblicavano sul web o su cartaceo, talvolta copia-incollati, oppure i cui contenuti venivano palesemente riproposti in maniera rielaborata.

Un punto di riferimento sul web italiano per l’informazione scientifica

È il 2013, anno della svolta. Apro su facebook il mio profilo professionale dove mi faccio conoscere postando quotidianamente i centinaia di articoli che avevo scritto negli anni precedenti e che continuavo a pubblicare. All’inizio entro a contatto con relativamente poche persone, ma conosco anche alcuni youtuber che già da un po’ stavano acquisendo una certa notorietà in questo ambiente, come Enrico De Stefani (Body Builder Buster) e Francesco Pignatti (Iron Manager). Qui inizio a farmi conoscere per quello che stavo facendo, e verso la fine di quell’anno vengo notato dai gestori di alcuni siti emergenti specializzati nel mio campo, il Dietista Vincenzo Tortora di vivereinforma.it (oggi CEO di oukside.com) e il chinesiologo Andrea Biasci di projectinvictus.it. Mi propongono di lavorare per loro e inizio subito con grande entusiasmo a dedicarmi a questi progetti abbandonando quasi completamente i contribuiti su Wikipedia. Nell’arco di pochi mesi pubblico per loro decine di articoli e, grazie a queste collaborazioni, nel 2014 alcuni miei lavori vengono notati da persone di rilievo.

Nell’agosto di quell’anno il famoso bodybuilder Piero Nocerino, senza neppure sapere chi fossi, si complimenta pubblicamente con me su facebook per un lungo articolo che avevo dedicato al tema del grasso ostinato su vivereinforma.it. Il lungo scritto, originariamente in tre capitoli, riprendeva in buona parte l’argomento trattato da Lyle McDonald nel suo testo in inglese The Stubborn Fat Solution (2008), ma oltre a riassumere i suoi contenuti l’avevo ampliato con ulteriori sezioni, riflessioni e suggerimenti, e l’aggiunta di molti riferimenti scientifici che avevo usato per altri articoli su Wikipedia e che non erano presenti nel libro.

È stato probabilmente grazie a quell’episodio che poche settimane dopo vengo contattato da Massimo Spattini. Il celebre Medico, bodybuilder e presidente dell’Accademia del Fitness nota il mio lavoro e ne rimane colpito a tal punto da propormi di inserirlo nella ristampa in lingua inglese del suo libro La dieta COM e il dimagrimento localizzato, che per altro già possedevo e da cui mi ero in parte ispirato per la stesura di quello ed altri articoli. La rivisitazione distribuita online tramite amazon avrebbe potuto farmi conoscere anche al di fuori del territorio nazionale, e senza pensarci due volte acconsento con entusiasmo alla proposta.

Nel frattempo continuo la mia attività di articolista/copywriter allargando le mie collaborazioni. Alla fine del 2014 Francesco Pignatti (Iron Manager) mi propone di registrare un lungo video in 3 parti (parte 1, parte 2 e parte 3) in cui si toccano varie tematiche legate al bodybuilding: sarà l’inizio di una lunga collaborazione che continua tutt’oggi.

Anni recenti

Nel 2015 seguono ancora alcuni video con Francesco Pignatti e con Enrico De Stefani, mentre prendo parte alla pubblicazione di un altro libro, Project Nutrition di Andrea Biasci (projectinvictus.it), in cui parlo dei miti della dieta chetogenica. In seguito anche Andrea Spadoni, del sito bodybuilding-natural.com, mi chiede di partecipare al suo libro the Body Solution con un articolo sulle fallacie logiche nel fitness. Sempre nel 2015 apro il gruppo facebook Biomeccanica applicata al resistance training, oggi un importante punto di riferimento sul web italiano su questo argomento, che ad oggi vanta oltre 15.000 iscritti.

Più di recente Paolo Evangelista, l’autore della bibbia di biomeccanica applicata ai pesi DCSS Power Mechanic for Power Lifters e gestore del sito smartlifting.org, esprime più volte la sua stima nei miei confronti pubblicamente, definendomi un elemento importante nell’ultima generazione di “nuove menti” nel mondo dell’esercizio con i pesi. Sarà proprio Evangelista, assieme ad Andrea Biasci, a propormi la fondazione di un progetto ambizioso, una rivista con taglio scientifico inerente al settore fitness, bodybuilding e tutto ciò che riguarda il resistance training. Nel 2017 un mio articolo web sulla panca inclinata viene citato nel libro Project Exercise del fisioterapista e chinesiologo Andrea Roncari, un testo dedicato alla biomeccanica degli esercizi in palestra.

Oggi

Nel 2016, dopo anni di collaborazioni decido finalmente di aprire il mio sito personale, uno spazio tutto mio per potermi esprimere sugli argomenti inerenti al mio settore. Oggi continuo con grande entusiasmo il mio percorso di cultore del fisico, coach e divulgatore scientifico, con l’obiettivo prioritario di rimettere in ordine le confuse teorie che dominano nell’ambiente fitness e bodybuilding, oltre che contribuire ad una rivisitazione corretta e moderna degli approcci per migliorare la composizione corporea e l’estetica del corpo.